Comune di Sarego

Approvata la delibera contro il CETA

Pubblicata il 24/07/2017

La giunta del Comune di Sarego ha deliberato contro l'approvazione del Ceta (accordo economico tra Canada e Europa) da parte del Senato Italiano, accogliendo la richiesta di Coldiretti.

A breve, 41 marchi alimentari italiani (igp dop), di cui 11 veneti su 288 europei, saranno solo parzialmente tutelati: a questi alimenti tipici e preziosi si potrà aggiungere "simil"per dargli lo stesso nome. Avremo il simil grana padano prodotto in Canada (o da multinazionali che lì hanno sede legale) con regole e qualità diverse e "oscure".

L'accordo commerciale Ceta sta per essere votato accantonando il principio di precauzione rispetto alla salubrità degli alimenti, svalutando le denominazioni controllate, accettando accordi sul lavoro nebulosi e istituendo commissioni internazionali con poteri giudiziari insindacabili.

In Europa da anni sono vietati prodotti come glifosate e ormoni per grano duro e allevamenti. Ora il Ceta cancella queste scelte e rade al suolo tutto il percorso di attenzione alla filiera di produzione, difesa di qualità alimentare e del territorio.

Il 5 luglio scorso, alla manifestazione No Ceta di Roma, a cui ha partecipato anche il nostro sindaco Castiglion, si è condivisa l'idea che il settore agricolo coinvolto sia solo un avamposto per modificare il mondo economico e sociale.
Se anche il Ceta dovesse portare delle migliorie, si chiede oggi di aspettare e di approfondire invece alcuni punti non chiari, a favore della trasparenza. 

La giunta del Comune di Sarego si è impegnata per deliberare lo stop all'accordo Ceta, accogliendo la richiesta espressa da Coldiretti di Sarego e di Vicenza, presentata dal presidente Zambon.
L'obiettivo principale è condiviso: tutela delle aziende agricole e dei consumatori, del territorio e dei diritti umani messi in secondo piano.