Regione Veneto

Rischio Esondazioni: la pulizia del Guā e l'ordinanza per i privati

Pubblicata il 18/06/2019

Rischio esondazioni: eseguita la pulizia dell'alveo di un tratto del Guà 

È stato effettuato l'intervento, iniziato alla fine di marzo ed eseguito dal Genio Civile, per lo sfalcio e la rimozione della fitta vegetazione annidatasi col tempo sul greto del fiume Guà, costituendo una pericolosa barriera naturale per il rischio di esondazioni. 

L'opera di ripulitura dell'alveo in secca nel territorio di Sarego ha riguardato la parte del corso d'acqua maggiormente interessata dal problema. “Finalmente siamo riusciti ad ottenere l'intervento di pulizia che richiedevamo da diversi anni al Genio Civile, precisamente dal 2012 - rimarca l'Assessore Flavio Zambon -. Si tratta di un importante lavoro che aumenta la sicurezza del paese dal punto di vista idraulico.” La soddisfazione è motivata, benché l'opera sia stata limitata ad un breve tratto del fiume. “L'importo stanziato dalla Regione per i lavori non è stato sufficiente a completare l'opera di pulizia sull'intero tratto del Guà che attraversa il nostro territorio comunale - prosegue l'Assessore -. La Regione ha stanziato complessivamente 1,3 milioni di euro per la pulizia e messa in sicurezza dell'alveo del fiume lungo il corso che attraversa diversi Comuni, da Valdagno a Lonigo. La somma a disposizione di Sarego è stata di circa 100mila euro. Abbiamo quindi deciso di far tagliare le piante nella parte più critica, quella verso Lonigo, per ridurre il rischio di esondazioni. Solleciteremo gli enti preposti affinché ci vengano attribuite altre quote per poter continuare l'opera. Questo è un lavoro che si sentiva molto, perché risponde alle esigenze espresse da parte del paese. Il problema del rischio esondazioni ci veniva segnalato di continuo, e ci siamo attivati per affrontare la questione appena insediati. Poi però il Patto di Stabilità e le ristrettezze economiche pubbliche hanno allungato i tempi. Adesso è stato ripulito un solo tratto, ma il primo importante passo è stato compiuto.” 

Pulizia dei corsi d'acqua, scatta l'obbligo ai privati

Prevenzione allagamenti: un'ordinanza del Sindaco impone agli utenti e ai proprietari frontisti la manutenzione e pulizia di alvei e sponde 

La prevenzione del rischio allagamenti in caso di fenomeni meteorologici intensi necessita anche del contributo dei privati. Per questo motivo lo scorso 4 giugno il Sindaco Roberto Castiglion ha firmato un'ordinanza che impone a tutti gli utenti e ai proprietari frontisti di fossi, scoli e corsi d'acqua in genere che insistono sul territorio comunale l'obbligo di manutenzione e pulizia degli alvei e delle sponde.
In particolare, si ordina l'adozione di tutte le misure possibili per agevolare il regolare deflusso delle acque mediante la realizzazione o ricostruzione di adeguati invasi atti a recepire direttamente l'acqua proveniente dalle precipitazioni atmosferiche. 
Il provvedimento si è reso necessario a fronte delle mutate condizioni climatiche degli ultimi anni che alternano periodi di siccità ad eventi atmosferici intensi e copiosi e di breve durata, soprattutto nel periodo primaverile ed estivo. 
Da qui l'assoluta esigenza di evitare che le strade e aree pubbliche e private possano essere interessate da fenomeni allagamenti e di adottare misure per impedire che eventi di maltempo di particolare intensità possano arrecare rischi alla sicurezza e pubblica incolumità dei cittadini, nonché all'integrità e stabilità dell'ambiente e del territorio comunale. 
Misure di prevenzione sono estese a tutti i proprietari o conduttori dei terreni situati in territorio di Sarego, compresi quelli confinanti con strade regionali, provinciali, comunali e vicinali. 
Tra gli obblighi imposti: il riaffossamento degli appezzamenti (qualora privi di altri sistemi di drenaggio e allontanamento delle acque) al fine di garantire una sufficiente capacità idraulica per evitare, in caso di forti acquazzoni, sversamenti di acqua e fango sulle strade; la manutenzione delle ripe confinanti con le strade in modo da impedire franamenti o cedimenti del corpo stradale; il taglio o la potatura delle piante che si protendono oltre il ciglio stradale.   
Le opere richieste dovranno essere eseguite entro 30 giorni dalla pubblicazione dell'ordinanza. In caso di non ottemperanza il Comune provvederà ad eseguirle d'ufficio, con rivalsa delle spese e sanzione amministrativa fino a 500 euro. 


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