Regione Veneto

PAT, UNA FIRMA STORICA

Pubblicata il 25/09/2019

Approvato il Piano di Assetto del Territorio del Comune di Sarego.

Il fondamentale documento di pianificazione urbanistica era atteso da anni.


Per Sarego si può ben considerare una firma storica. Martedì 24 settembre il Sindaco Roberto Castiglion e il Consigliere provinciale delegato all'Urbanistica Francesco Enrico Gonzo hanno approvato e siglato il PAT, il Piano di Assetto del Territorio che rappresenta lo strumento fondamentale di pianificazione urbanistica del territorio comunale. Si tratta del documento che definisce la cornice strutturale e l'impostazione generale della politica urbanistica del Comune, entro la quale dovranno poi essere attuati tutti gli interventi. E per quanto riguarda Sarego, si tratta soprattutto di un documento che era atteso da anni.

“Siamo giunti ora al termine di un iter che ha impegnato l'Amministrazione a lungo, perché già nello scorso mandato abbiamo lavorato sul PAT - conferma il Sindaco Castiglion -. Mi ricordo che nel 2012, quando sono entrato per la prima volta a fare il Sindaco, l'iter era già stato avviato dall'Amministrazione precedente. C'è grande soddisfazione da parte mia per essere arrivato alla fine di questo lungo percorso.”

“Questa esperienza- prosegue il primo cittadino - ci ha reso partecipi di un'azione di coinvolgimento della popolazione, alla quale il PAT è stato spiegato in varie assemblee cittadine. L'approvazione di questo strumento di pianificazione urbanistica è la base su cui poi poggerà il Piano degli Interventi, che è lo strumento operativo che dà la possibilità di concretizzare i piani di urbanizzazione. Il nostro prossimo obiettivo è l'approvazione in tempi brevi di questo ulteriore passaggio amministrativo.”

Sono due, in linea generale, i cardini principali del PAT di Sarego. 
Da una parte, il documento pianificatorio punta sulla riqualificazione del territorio con particolare attenzione a non consumare ulteriore suolo, non essendo più previste nuove lottizzazioni. Dall'altra, incentiva la riqualificazione degli edifici esistenti anche attraverso lo strumento del cambio di destinazione d'uso. 

All'interno di questi due basilari paletti posti a tutela dello sviluppo urbanistico sostenibile - fermi restando i diritti acquisiti dai proprietari delle zone edificabili già approvate dal vecchio PRG - si inseriranno gli interventi urbanistici opportunamente valutati e soprattutto calati sulla situazione reale delle esigenze della comunità seraticense. Per quanto riguarda gli insediamenti produttivi, inoltre, si è prevista la possibilità di un loro sviluppo a nord dell’attuale zona industriale di Meledo.  

“La Regione ci dà la possibilità di avere a disposizione un tot di cubature per interventi mirati e per precise necessità esplicitate dai cittadini - spiega ancora e conclude il Sindaco Castiglion -. Questo aspetto sarà affrontato proprio dal Piano degli Interventi, nell'ambito del quale valuteremo le singole richieste delle persone.”



Facebook Twitter
torna all'inizio del contenuto